Nell’arcipelago delle Cicladi, Anafi è l’isola della luce. Vi invitiamo qui, in quest’isola dove da tanti anni torniamo per sentirci a casa, per unirvi a noi per una settimana in cui rallentiamo, ritroviamo noi stesse e lasciamo che la terra ci accompagni.
Il ritiro di Asteria nasce dal desiderio di creare uno spazio per noi donne, per incontrarci, con sincerità, e condividere la nostra vitalità, sostenute dalla comunità, dal movimento e dalla natura.
Durante la settimana esploreremo Anafi insieme, questo luogo magico, lasciando che l’isola diventi parte della nostra pratica per:
La nostra casa sarà la spiaggia di Klissidi, una baia tranquilla e luminosa, a pochi passi da altre insenature. È un luogo che naturalmente invita all’apertura, alla riflessione e a connessioni sincere.
Ogni giorno seguirà una struttura flessibile con alcune costanti, pensata per sostenerci sia nel radicamento sia nell’esplorazione.
Al mattino esploreremo pratiche che ci aiutano a percepire il flusso energetico del corpo—soprattutto nei principali centri energetici. Insieme praticheremo:
Questi momenti ci permettono di risvegliare la nostra forza vitale e di sentirci più presenti e in equilibrio nei nostri corpi.
Nel tardo pomeriggio ci muoveremo nella Biodanza, esplorando insieme le cinque linee della Vivencia: vitalità, sessualità, creatività, affetto e trascendenza.
La Biodanza ci invita a incontrarci e incontrare l’altra attraverso il movimento, la musica e la presenza—senza aspettative né performance.
Accanto alle pratiche guidate, ci sarà ampio spazio per:
Immaginiamo questo ritiro come un luogo condiviso in cui, con gentilezza, lasciamo andare ciò che impedisce alla nostra verità di emergere. Insieme creeremo un campo di fiducia e sorellanza che sostiene ognuna nel tornare ad ascoltare sé stessa.
Saremmo felici di vivere questa settimana con voi, su un’isola dove luce, mare e comunità si incontrano in modo semplice e autentico.
Il ritiro include due pasti al giorno e l’alloggio presso Klissidi Beach, offrendo un ambiente naturale tranquillo e immersivo.
Per spostarsi sull’isola, può essere utile noleggiare un’auto o uno scooter. Anafi è servita anche da un autobus locale e da un servizio taxi, che collegano le principali zone dell’isola.
L’opzione di viaggio migliore è volare verso l’aeroporto di Santorini (JTR) e da lì prendere un traghetto per Anafi; la durata del viaggio è di circa un’ora e mezza.
I collegamenti via traghetto tra Santorini e Anafi sono gestiti dalle seguenti compagnie:
Ulteriori dettagli sulle attività incluse e sulle esperienze extra facoltative saranno condivisi dopo l’invio del modulo dati presente su questa pagina.

Sono una designer e curatrice, e da molti anni il mio lavoro ruota intorno alla creazione di esperienze che invitano le persone a partecipare ad esperienze interattive, in cui chi ne prende parte diventa co-autore del processo creativo. Con il tempo mi sono resa conto che questo modo di vedere le cose riflette anche il mio rapporto con la vita: siamo tutti, in modi diversi, co-creatori delle esperienze che attiriamo e che ci formano.
Il mio incontro con lo yoga è iniziato più di vent’anni fa a Venezia, e da allora ho sempre continuato ad esplorare tradizioni diverse—Ashtanga, Vinyasa Flow, Iyengar, Tantra—e ognuna ha lasciato un segno. Quando vivevo in Australia ho completato una formazione biennale al The Yoga Institute di Sydney, nella tradizione di Krishnamacharya. Insegnare yoga pre-natale e post-natale è stata una delle esperienze più arricchenti: mi ha avvicinata alla comprensione del corpo femminile e dei suoi ritmi.
Nel tempo ho incontrato insegnanti che mi hanno aperto nuove prospettive sulla salute, sull’equilibrio e sull’energia. Studiare il sistema dei chakra ha trasformato profondamente la mia pratica e il mio modo di orientarmi nella vita: è come avere una mappa che ti aiuta a ritrovare equilibrio quando qualcosa sembra fuori asse.
Di recente ho trascorso un periodo a Bali per completare una formazione in Kriya e Kundalini Yoga con la World Peace Organisation. È stata un’immersione intensa che mi ha portata più in profondità nel lavoro sull’energia, sul respiro e sulla consapevolezza. Accanto a questo, la mia pratica personale oggi include anche la meditazione non-duale e la self-inquiry, strumenti semplici e preziosi per tornare a ciò che è vero, sotto tutte le stratificazioni.
Tutti questi fili si intrecciano nella mia vita e nella mia practica: con curiosità, semplicità e un senso di esplorazione condivisa.
Asteria nasce proprio da questo desiderio: creare un luogo in cui possiamo incontrarci, ascoltarci e crescere insieme, con sincerità e consapevolezza.

Sono una producer di video, foto ed eventi e da sempre mi impegno nel gestire l’organizzazione di piccole e grandi produzioni con spirito creativo ed empatico. Da anni mi dedico a trasmettere un senso etico del lavoro e della cooperazione all’interno dei miei team. Mi occupo anche di artist management, spaziando dalla musica all’intrattenimento e metto in pratica una delle cose che amo di più: prendermi cura degli altri, ascoltarli, accoglierli e costruire insieme una visione comune. La musica è stata la mia prima passione, così come la crescita personale. Per questo dopo anni di corsi di formazione ho finalmente conseguito il titolo di Insegnante di Biodanza e Counselor a Mediazione Corporea, mettendo insieme tantissimi strumenti appresi nella vita.
Grazie a questo percorso, oggi conduco diversi gruppi di lavoro focalizzati sull’esplorazione personale e all’integrazione corpo – mente – emozioni. Offro una varietà di strumenti di indagine personale a chi si affida ai miei percorsi. Studio e organizzo workshop con gli oli essenziali e uso spesso le Carte Dixit come supporto nelle sessioni individuali e di gruppo: le trovo uno strumento fantastico, perché stimolano le nostre emozioni, ci aiutano a verbalizzarle e ci insegnano a raccontare storie che rivelano sempre molto di noi stessi. Sono una persona curiosa e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti, anche se ritorno sempre nei posti in cui sto bene.
Se non ne avete mai sentito parlare, vi racconto qualcosa sulla Biodanza. Nasce in Cile negli anni ’60 grazie agli studi e alle ricerche di Rolando Toro, psicologo e antropologo. Nel 1965, Toro inizia a sperimentare l’uso della danza con pazienti psichiatrici e, diversi anni dopo, struttura un metodo adatto a tutti, perché attraverso questa “danza della vita” tutti riscoprono la propria autenticità e la bellezza delle cose semplici che accomunano ogni essere umano. E’ una pratica che si fa in gruppo, con delle musiche scelte ad hoc per permetterci di sentire le nostre emozioni e danzarle. E’ davvero un momento magico che crea legami profondi e momenti spensierati di leggerezza e liberazione. La Biodanza è un sistema di integrazione umana che – con pratica costante – rinnova il nostro organismo e fa emergere con chiarezza i nostri potenziali.
. *** Per praticare la Biodanza non è necessario saper ballare! Non si fanno coreografie. E’ la ricerca del nostro movimento più autentico.
Con Francesca abbiamo voluto creare uno spazio sacro di incontro, scambio e autenticità, uno luogo che possa illuminarci e illuminare il cammino, come fanno le stelle. Il suo nome è Asteria.
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